I segreti di IDDU

Il sistema di caricamento a leva 

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I segreti di IDDU

 

Il sistema di caricamento a leva è costituito da:

  1. Un cilindro (Tavola 5, Fig 9, n° 1) dotato, ad un’estremità, di una ruota dentata e all’altra estremità da una testa a sezione esagonale. Al cilindro viene fissato, tramite foro passante,  il cavo che, connesso agli elastici, consente di effettuarne la trazione. Il cavo viene avvolto attorno al cilindro tramite l’utilizzo di un cricchetto eversibile ( o una manovella) che si inserisce  nell’apposita testa esagonale del cilindro

  2. Una molla a compressione (Tavola 5, Fig 9, n° 2) vincolata ad una leva di trascinamento (Tavola 5, Fig 9, n° 3).

  3. Un elemento di blocco (Tavola 5, Fig 9, n° 4)

  4. Un cilindro (Tavola 5, Fig 9, n° 5) che ruota intorno al suo perno (Tavola 5, Fig 9, n° 6) e la cui funzione è quella di far scorrere il cavo allineandolo alla faccia inferiore del fusto.

  5. Due cilindri cavi (Tavola 5, Fig 9, n° 7), all’interno dei quali ruota il cilindro su cui si avvolge il cavo e la cui duplice funzione è quella di delimitare lo spazio entro cui si avvolge il cavo fungendo al contempo da riduttori di attrito.

  6. Tre (o più) perni di fissaggio del sistema al fusto dell’arbalete (Tavola 5, Fig 9, n° 8)

  7. Una piastra di copertura del sistema (Tavola 5, Fig 9, n° 9).

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FUNZIONAMENTO

 

L’avvolgimento progressivo del cavo attorno al cilindro determina un corrispondente stiramento degli elastici con conseguente immagazzinamento di energia nel sistema.

Tale energia immagazzinata negli elastici tende logicamente a far ruotare il cilindro in direzione opposta al senso di avvolgimento. Ciò è però impedito dalla presenza dell’elemento di blocco che sotto la spinta della molla a compressione si posiziona in corrispondenza delle tacche della testa dentata del cilindro realizzando il blocco del cilindro nel senso dello svolgimento (Tavola 8, Fig 15).

La rotazione del cilindro nel senso dell’avvolgimento (effettuato con l’ausilio del cricchetto)  è invece possibile grazie al sollevamento del pezzo di blocco che ruota intorno al suo perno comprimendo la molla e riposizionandosi rapidamente, ogni 1/6 di rotazione, nel dente successivo (Tavola 8, Fig 16). 

Dopo aver caricato il fucile avvolgendo il cavo fino alla posizione voluta, il fucile è pronto per lo sparo.

La pressione sul grilletto determinerà la partenza del colpo scaricando il fucile. L’asta viene proiettata in avanti, liberando l’ogiva. Il fucile dovrà però essere riportato nelle condizioni iniziali per poter procedere al successivo caricamento. A tal fine si rende necessario svolgere il cavo rimasto avvolto attorno al cilindro del meccanismo. Per realizzare ciò è necessario sbloccare dapprima il sistema, spostando la molla a compressione anteriormente al punto di rotazione dell’elemento di blocco. Tale operazione si realizza agendo con una trazione  in senso postero-anteriore sulla leva a cui è vincolata la molla. Appena la molla supererà il punto di rotazione dell’elemento di blocco ( vale a dire il suo perno ) determinerà una rotazione dello stesso (Tavola 8, Fig 17). In tal modo sarà possibile svolgere il cavo tramite una trazione diretta sullo stesso effettuata con le mani o agendo con l’ausilio del cricchetto reversibile usato in direzione opposta rispetto al caricamento. Dopo aver svolto il cavo si riposiziona la molla nella sua posizione iniziale facendo scorrere in senso antero-posteriore la leva che la sostiene.

A questo punto il sistema è pronto per il successivo caricamento