Il lato chiaro della forza

IDDU

 

 

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I segreti di IDDU

 

L’idea è, come suggerito da un noto arbageppetto, “ medioevale” e rappresenta una evoluzione dell’idea che sta alla base di SHARK I.

Ossia il caricamento invertito.

In altri termini con Shark I mi ero reso conto che capovolgendo il fucile nella seconda fase del caricamento riuscivo a tirare di più gli elastici dando maggiore potenza.

Ma perchè distruggermi il torace e bruciare ossigeno inutilmente per caricare il fucile, quando già da almeno due millenni qualcuno aveva detto: datemi una leva e vi solleverò il mondo?
Presto detto, presto fatto.
La seconda parte del caricamento invertito ( ossia quella più dispendiosa in termini energetici) doveva macchinizzarsi.

IDDU è figlio di una leva: il verricello.

Ho iniziato così gli schizzi ipotizzando che la seconda parte del caricamento invertito doveva essere fatta con un verricello integrato nel fusto dell’arbalete.

L’IDEA principe era proprio questa semplice applicazione.

Ciò mi avrebbe reso possibili alcuni obiettivi:
1. Caricamento senza sforzo.
2. Possibilità di applicare forze di trazioni superiori a quelle applicate con caricamento al torace.
3. Possibilità di raggiungere fattori di allungamento impensabili nel modo tradizionale per potenza e gittate superiori.

Mi sono però subito reso conto che raggiungendo forze di trazioni superiori allo standard, avrei avuto bisogno di un meccanismo di sgancio non standard, in grado di darmi sicurezza e sensibilità.
Inizialmente avevo ipotizzato un meccanismo del tipo “piano inclinato” per demoltiplicare le forze.
Ciò mi ha preso molto tempo in due o tre prototipi che poi ho però abbondonato perchè non mi convincevano al 100% anche grazie ai consigli di molti di voi. Ho ripiegato allora sul meccanismo che già avevo realizzato per SHARK I, ma ho apportato delle modifiche strutturali, rendendolo ancora più sensibile.
La parte del meccanismo di sgancio mi ha preso molto tempo.
Parallelamente cercavo di risolvere il problema dell’integrazione del sistema di leve nel fusto dell’arbalete.
Il risultato che vedete è il frutto di evoluzioni continue. Esteticamente non si presenta bene (parecchio acciaio esterno e “bozzi”) perchè inizialmente avevo pensato ad un sistema molto più ricco di legno.
Fin dalle prime prove mi sono reso conto, però, che il fusto sarebbe stato sottoposto a notevoli forze di trazione e che il sistema di caricamento a leva doveva essere rinforzato. Ecco il motivo di tutti quei bulloni e piastre inox ( anche inglobate nel fusto) che si sono aggiunti in corso d’opera e che esteticamente non sono belle ma danno la necessaria solidità strutturale al fucile.

Veniamo però al fucile.
Lamellare misto iroko/mogano. Due listelli di mogano internamente e due listelli di iroko esternamente. Corrisponde ad un 86 classico ( Foro / II tacca ), ma il solo fatto di averci montato il meccanismo di sgancio alla Goldrake/Bazooka lo porta direttamente a 95. Larghezza massima fusto 65 mm, minima in testata 28 mm.
La filosofia è quella roller, ma il fucile è pensato per funzionare in almeno quattro modi diversi.


ROLLER CLASSICO
Il meccanismo di sgancio associato al sistema di caricamento a leva integrato nel fusto consente infatti diverse configurazioni.
Innanzitutto c’e’ da chiarire il sistema di ancoraggio degli elastici nella parte inferiore del fusto del fucile: essi sono vincolati tramite un dynema 3mm al cilindro di rotazione del verricello che viene azionato tramite l’apposita leva con testa esagonale.
Ciò consente, avvolgendo una certa quantità di dynema intorno al cilindro, di spostare in modo millimetrico il punto di ancoraggio degli elastici variando i fattori di allungamento degli stessi senza essere costretti ad accorciarli o ad allungarli.
In questa configurazione potremmo considerare IDDU come un roller con variatore di potenza prestabilita: si decide il fattore di allungamento degli elastici e si carica il fucile con appoggio al petto tradizionale. In pratica è come avere una miriade di fucili a potenze diverse nella stessa arma: si può sparare in tana come al libero.

ROLLER CLASSICO con caricamento invertito e booster di potenza col sistema a leva.
In questo seconda configurazione il fucile viene prearmato col minimo fattore di allungamento degli elastici ottenuto srotolando tutto il dynema.
Si effettua il precaricamento con appoggio sternale. Tale operazione risulterà estrememente semplice poichè gli elastici saranno tesi a bassi fattori di allungamento.
Successivamente si capovolge il fucile e si stirano gli elastici ruotando l’appositra manovella. Lo stiramento degli elastici risulterà privo di sforzo, poichè demoltiplicato dalle leve integrati nel fusto. Ho fatto un primo calcolo teorico secondo il quale riesco a stirare gli elastici fino a 100 Kg con uno sforzo massimo di 15 Kg.
E’ questa la vera novità di IDDU: il lato chiaro della forza ( un roller supercaricato senza nessuno sforzo ).


SEMI ROLLER
Altra novità ( forse la più originale ) perchè integra diverse possibilità.
Questa configurazione si realizza utilizzando una normale coppia di elastici ognuno dei quali è vincolato ad un filo di Dynema che ruota intorno alle carrucole e si collega al dynema che va al cilindro di rotazione.
Si realizza un precaricamento al petto senza nessuno sforzo ( gli elastici possono anche non essere tesi per niente ma semplicemente messi in posizione sul meccanismo di sgancio) e poi si capovolge il fucile stirando gli elastici col solo ausilio del sistema a leva.
Ciò consente di stirare la singola coppia fino a fattori impensabili normalmente ( io mi sono fermato a 4,5 ).
Immaginate la potenza che si può immagazzinare utilizzando degli ipotetici elastici da 25 o addirittura una coppia di elastici.
Io con una sola coppia di power 18 tirati a 4,5 ho avuto letteralmente paura.
Logicamente ho effettuato il caricamento senz’asta nel mio garage.
La cosa che più mi è piaciuta è stata la sensibilità del grilletto, nonostante le elevate potenze.
Da seganalare la rettilineità della coppia di elastici rispetto al fusto ( Minime dispersioni energetiche) grazie al passaggio del dynema sulle puleggie roller.


CIRCOLARE CLASSICO CON TESTATA PSEUDOPERSIKEA.
La conformazione della testata con l’incavo inferiore consente di montare un normale circolare che passando sulle puleggie roller, può trasformare il fucile in un arbalete con circolare di concezione persikea. I fori verticali sono rappresentato dallo spazio presente davanti alle pulegge del roller.

Ci sarebbe molto da aggiungere, ma un paio di cose le devo dire:
- La leva laterale nera che si vede di fianco al fucile comanda un sistema che consente di bloccare e sbloccare il verricello integrato nel fusto
- L’asta ha dimensioni ridotte rispetto ai fucili di pari lunghezza ( ciò per limitare il rinculo)
- Il sistema di sgancio possiede un semplice ma efficace sistema di regolazione della corsa del grilletto ( la vite presente nell’impugnatura)
- La massa è proporzionata all’uso che il fucile dovrebbe avere

Beh insomma ........ ci sarebbe molto da dire.
Spero solo che dopo avervi annoiato vi abbai almeno incuriosito.
Scusatemi per la qualità delle foto.
In futuro mi riprometto di fare una descrizione più completa di come ho voluto concepire IDDU.