Kopis
I Fenici erano un popolo di valorosi guerrieri ed
intrepidi navigatori.
Dotati di grandi capacità nell'arte della navigazione,
veleggiavano all'interno di tutto il bacino del mediterraneo , dalle coste
libanesi agli approdi iberici.
Insostituibile compagno di viaggio di ogni guerriero
fenicio era KOPIS ( o FALCATA) una sottile e piccola spada, dotata di
grande agilità e manegevolezza.

Il mare in cui pesco è stato testimone di questo antico
popolo che tanto ha dato anche alla nostra cultura.
Per tale motivo, in ricordo, ho voluto ispirare il mio nuovo arbalete alla
piccola spada fenicia (il cui nome è greco, ma le origini con tutta
probabilità fenicie ).
KOPIS ....... è un arbalete di nuova concezione.
Fusto in iroko, impugnatura in mogano, testata mista iroko/mogano.
Così come il KOPIS fenicio era corto e tagliente, il mio Kopis è ridotto
nelle dimensioni ( tutte ) e snello.
Ha una nuova geometria: non esistono gli scassi per gli elastici, ma è
sagomato a forma esattamete lenticolare con bordi taglienti come una
spada.
Il guidasta non esiste: l'asta poggia solo per un filo sul margine
superiore ed è tenuta in situ solo grazie ad un appoggio in testata ed al
meccanismo di sgancio.
Le dimensioni fuori tutto sono 105 cm con una distanza foro/IItacca di 86
cm.
Il meccanismo ( autocostruito) è a grilletto invertito ( per guadagnare
ulteriori cm).
La testata è l'evoluzione del mio precedente esperimento: più snella, con
sistema di sollevamento di elastici.
L'arbaogiva ha la funzione di tenere in parallelo gli elastici, creando
una perfetta linea di mira e nello stesso tempo distanziando gli elastici
dal fusto di qualche mm.
Gli attriti in tal modo sono ridotti a zero.
L'impugnatura è anatomica e lievemente spostata verso sinistra dall'asse
del fucile: ciò consente di allienare perfettamente l'asse del fucile,
all'asse del braccio.