E' da qualche giorno che c'e' un mare stupendo : piatto totale e pesce che
gironzola.
Tramonti mozzafiato con mare che sembra incendiarsi di un magico colore
porpora.
Acqua un pò freddina ... addirittura stavo usando ancora la muta invernale
( dico stavo perchè si è letteralmente lacerata mentre me la sfilavo a
fine pescata ... ).
Veniamo, però, alla cronaca del record personale:
raggiungiamo in barca ( con altri due amici ) una zona che conosco molto
poco (fondale dai 9 metri ai tre ).
Proviamo i primi tuffi sui 9 metri, con aspetti ed agguati che si
alternano a qualche rapida occhiata in tana.
Ma nulla.
Sui sette metri è presente un taglio freddo
molto evidente ed i pesci sembrano davvero scomparsi.
Dopo quasi un'ora di tuffi, senza avvistare pinna, decidiamo di passare a
dare un'occhiata nell'acqua bassa ( la mia preferita ).
I miei due amici si tuffano prima di me ...... uno si dirige verso destra
.... l'altro a sinistra
A me non rimane che fare il centrista.
Mi allontano di qualche metro dalla barca ancorata, preparo un primo tuffo
( imbraccio il mio "Chimera").
Mi ventilo e giù nell'abisso dei tre metri su un fondale che fa poseidonia
alternata a grotto.
Appena fatta la capovolta scorgo un'ombra fugace che si infila nella
poseidonia; ho l'impressione di tratti della coda di un pesce.
Istintivamente guardo qualche metro più avanti ( ricordate la scena in cui
Dapiran prende una cernia che si infila sotto un masso, ma lui la spara in
caduta intuendo che il serranide stava transitando sotto il masso e
sarebbe ricomparso qualche metro più in là ?? )
Ecco a me è venuta in mente proprio quella scena......... e d'istinto ho
spostato lo sguardo più avanti proprio dove la poseidonia terminava e
proseguiva nel grotto.
Ancora in verticale, scorgo un capoccione che fà "cucù" dalla posedonia e
si immobilizza.
Io gli sono letteralmente sopra: il tempo
di allineare un pochino il fucile e zaccccccc .......... inchiodato sul
fondo.
Il pesce non si muove nemmeno ... riemergo convinto di averlo fulminato
...... ma un dubbio subito mi paralizza ..... : se scoda e l'aletta non si
apre ???
Attimo di terrore ...... metto di nuovo la faccia nell'acqua e vedo in
effetti che il pesce aveva fatto finta di essere deceduto sul colpo.
Adesso di dimena e l'asta balla appresso a lui.
Subito giù nell'abisso dei tre metri ad afferralo .... e subito mi
consolo.
Il sarago è letteralmente inchiodato al fondo. L'asta è penetrata nel
grotto di almeno 7-8 cm e lui è passato in tutto spessore.
Lo disincastro dal fondo ed appena in superficie lo guardo e lo bacio
sulla fronte.
Record personale 1,250 Kg

Altri due, presi pure all'aspetto,
vanno a fare compagnia la primo

Sono già più che contento: avrò fatto si e
nò trenta metri di pinneggiata dalla verticale della barca: vedo i miei
due amici spolmonarsi su e giù a sbirciare nelle tane ... io torno
indietro sulla barca e nascondo i saraghi (farò finta di non aver preso
niente e poi li tirerò fuori come il mago tira fuori un coniglio dal
cappello).
Col primo amico .... la cosa funziona alla grande ..... col secondo così
così ... perchè nel frattempo aveva trovato la giusta tana con un fratello
gemello del mio recod ed uno di poco più piccolo.
Le risate sono assicurate.
Decidiamo di spostarci.
Raggiungiamo una piccola secca di pochi metri quadrati.
Al solito mi tuffo per ultimo.
Uno dei mie amici al primo tuffo risale dicendo di aver avvistato un
gruppo di 5 spigole stimate sui tre kg ciascuna.
Ci immergiamo : io le provo tutte agguato, aspetto, bollicine, schiaffo
..... ma nulla
Decido di fare un'ultimo tuffo al confine della secchetta, al limite con
la sabbia.
Mi apposto sul fondo con un occhio sulla secca e l'altro sulla sabbia.
Dopo una diecina di secondi vedo un'ombra allungata che si avvicina
rapidamente lungo il confine sabbia/scogli radente il fondo.
E' un grosso barra che subito si allarga e si porta quasi fuori tiro.
Io mi appiattisco più che posso sul fondo, lui incuriosito cambia di quel
poco la sua traettoria e passa davanti a me a circa 2,5 metri ......
allungo più possibile il braccio e zacccc ......
parte sparato verso la superficie e si porta dietro una quindicina di
metri si sagola.
Inizia un lento recupero alternato a 4 - 5 fughe contrastate dolcemente
col la sagola.
Infine lo afferro dalle branchie e lo porto sulla barca.
Arrivo per primo sulla barca ed aspetto gli altri due; chiedo loro se
hanno trovato le spigole.
Desolati rispondono di no.
Io, un pò meno desolato ...... dico che le spigole non le ho viste
neanch'io ...... ma in compenso mi sono portato un souvenir un pò più
lunghetto :
risata generale.


Oramai si è fatto tardi ....... è quasi il
tramonto e dobbiamo rientrare.
In prossimità del porticciolo ......... il mare si infuoca come poche
volte l'anno.
Non sono nato a Ragusa ...... ma penso che questo mare mi consideri ormai
un suo figlio adottivo.

