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A volte le
cose vanno raccontate anche quando non si presentano nel giusto verso.
Ieri, speranzoso nell'incontro con la cena "natalizia" a base di pesce e
complice una giornata di libertà dal lavoro, sono andato a mare per una
battuta di pesca con un mio caro amico.
Il mare si presentava calmo nel sottocosta, ma già a qualche centinaio di
metri dalla battigia un teso levante alzava un'onda fastidiosa.
Optiamo così per una zona semiridossata, dove la visibilità si presentava
discreta : intorno ai 6-7 metri.
Giunti sul posto ancoriamo la barca, ma appena immersi ci rendiamo conto
di esserci già bruciati la prima possibilità.
Il vento infatti ci aveva spostato di qualche centinaio di metri e quando
abbiamo mollato l'ancora lo abbiamo fatto proprio sul posto più
interessante: se c'era qualche pesce lo abbiamo messo in fuga.
Facciamo qualche tuffo, non avvistiamo niente e decidiamo di spostarci.
Nel secondo posto avviene il fattaccio.
Ancoraggio del mezzo e subito in mare.
Il mio amico si sposta di qualche diecina di metri dalla verticale della
barca, io provo un tuffo sul grotto sui 6-7 metri di fondo quasi sulla
verticale della barca con il roller 75 in mano.
Mi spalmo sul fondo ( che non offre grossi nascondisgli). Aguzzo la vista
in avanti: solo qualche microscopica e rara castagnola.
Il panorama si presenta alquanto desertico.
Decido si guardarmi intorno; ruoto lentamente la testa verso la mia destra
ed ecco la sorpresa:
una grossa testa è immobile di fianco a me : mi guarda dritta, è
semplicemete appoggiata sul grotto come me, insieme formiamo una
bellissima T .
Il muso è a non più di metro dalla mia testa: se allungassi la mano la
potrei toccare.
Il mio arba è proiettato 90° in avanti rispetto a lei.
Instintivamente inizio a ruotare il fucile in modo impercettibile ( altro
che brandeggio ...... lo muovevo alla moviola).
Mentre ruoto il fucile penso che da un momento all'altro la grossa testa
sarebbe schizzata via.
Passano una diecina di secondi e mi rendo conto, ad un certo punto, di
avercela quasi tiro, anzi per una frazione di secondo intuisco che l'asta
è perfettamente allineata al centro degli occhi.
Il fucile adesso è parallelo al suo asse, mentre io sono sempre proittato
in avanti col braccio e polso piegato.
Partono contemporaneamente: l'ordine dei miei motoneuroni a premere il
grilletto ed .................. il pesce.
Come se mi avesse letto nel pensiero.
Riesco a "NON" sparare e vedo il pesce scomparire dietro un anfratto per
intanarsi chissà dove.
Solo in quel momento mi rendo conto di aver perso una di quelle occasioni
che nella vita si presentano poche volte se non UNA.
Quella testa, che nella poca luce avevo considerato appartenesse ad un
discreto esemplare di cernia apparteneva invece ad una CORVINA di
dimensioni inusuali ( stimata senza ombra di dubbio oltre i 3 Kg ).
Era di tali dimensioni che le sue caratteristiche morfologiche era diverse
da quelle di pesci della specie, ma di dimensioni "normali": aveva una
testa molto più pronunciata ed un muso più "aggressivo" tale da renderla
simile ad una cernia.
Inutile dire che mi sono spolmonato senza risultato a cercarla buco a buco
..... spacco a spacco in un raggio di diecine di metri.
Risultato della pescata: clamoroso cappotto ....... con ad ogni tuffo il
pensiero del perchè non ho premuto il grilletto in quel preciso istante.
Adieu ...... "cena natalizia"
A riva .......mi posso solo "consolare" gli occhi con una foto a lunga
esposizione !!!!
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