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Oramai quando
apro quel gavone ho i brividi alle spalle.
Lo spettro che si materializza assume sempre le stesse orribili sembianze
....
Ciò che mi fa paura .......
è però ......
che ad ogni materializzazione ......
lo spettro sembra aumentare la propria massa.
Sono davvero preoccupato perchè .....
continuando di questo passo ......
va a finire ........
che lo spettro mi romperà il sedile.
Per questo motivo ho preferito farmelo amico con un fraterno abbraccio:
Per la verità gli spettri stavolta erano due:
Per riprendermi dallo shock ..... mi sono dato alla contemplazione del
primo vero tramonto autunnale di quest'anno in terra di Trinacria, sotto
il crescente maestrale:

Il raccontino:
Avevo visto le previsioni: dal tardo pomeriggio, maestrale in aumento.
Ho la giornata libera (smonto dalla notttata di lavoro ) per cui si può
organizzare una pescata.
L'elastico del fido kopis è ormai allo stremo, presenta una zona vicino
alla legatura quasi sezionata a metà ed il rischio di rompersi è davvero
alto.
Sono molto titubante se sostituire l'elastico: non vorrei cambiare
l'assetto magico del fido Kopis, ma l'idea di entrare in acqua e
ritrovarmi con le gomme tagliate dopo il primo caricamento mi convince a
procedere al delicato "trapianto".
Passo un pò di tempo nel garage per effettuare il delicato intervento di
trapianto d'organo vitale per il mio Kopis.
Con l'occasione, effettuo una modifica all'arbaogiva rendendo i braccetti
cortissimi, quasi inesistenti.
Il risultato finale è soddisfacente, ma chissà se ho rovinato la magica
alchimia del Kopis.
Alle 12.00 son in acqua: il mare è ancora piatto, ma l'acqua è già
torbida. Provo per un'oretta in una zona di torbido maggiore.
La visibilià è al massimo di 2 metri con punti in cui cala drasticamente.
Fondale sui 2-3 metri.
A parte un iniziale mal di mare ( a causa dell'onda di risacca
omnipresente ) non prendo assolutamente niente.
Meglio cambiare zona.
Arrivo in una zona in cui la batimetrica è sui 7-9 metri, la visibilità è
senz'altro migliore, ma il mare comincia, come da previsioni, a formarsi.
Dopo qualche tuffo vedo un bel polipo fuori tana che mi passa di sotto:
effettuo un tuffo sulla verticale, esso si paralalizza per un attimo e poi
continua la sua nuotata lenta.
Sono indeciso se tirare o meno: il polipo è al libero e rappresenta una
buona sagoma ( quasi ferma ) per provare il nuovo assetto del Kopis:
decido di sparare: miro con attenzione e premo il grilletto.
PADELLONE clamoroso: l'asta lo sfiora sul versante sinistro.
Attimi di terrore.
Sapevo di non dovevo toccare nulla al Kopis, quasi quasi mi iniziano a
sudare le mani in acqua
E adesso ???
La magia del Kopis, le apparizioni ......
Ricarico il Fido e gli sussurro alcune paroline amorose vicino lo scatto
..... potrebbe funzionare.
Qualche altro aspetto ed un ignaro sarago si presenta davanti all'asta a
circa 2 metri: cecchinato !!!!!
Bene ...... forse abbiamo rifatto amicizia col Kopis.
Continua la pescata, ma di pesci davvero nulla. Esploro un ampio tratto di
mare su un fondale dagli 8 ai 5 metri senza avvistare pinna.
Sono circa le 3 del pomeriggio. Mare e vento cominciano a farsi sentire.
Non resta che provare batimetriche meno impegnative nella risacca, chissà
forse la spigola potrebbe esserci ....
Agguato e aspetto in 2-3 metri d'acqua con punti di scogli piatti ed
affioranti: l'ideale per i predoni di cefaletti.
Avvisto un canalone con un bordo più basso. Decido di mimetizzarmi
all'interno di esso guardando verso la bocca del canale dal lato con
maggiore visuale.
Non passano nemmno 10 secondi che la sagoma della leccia appare proprio
davanti a me: è veloce nella risacca. E' già a tiro, ma tardo a sparare
sia perchè la risacca non mi permette un tiro sicuro al 100 % sia perchè
lei si è quasi messa di muso e mi sta puntando ulteriormente.
La faccio avvicinare miro con precisione dietro l'opercolo e sparo: sento
proprio il tonfo dell'asta. A dire la verità lo avverte pure il pesce
perchè lo vedo alzare la testa ed aprire la bocca immobile.
Minchi@......, penso, fulminata !!!!!
Sto quasi per allungare il braccio per afferrarla, quando parte come una
dannata verso il largo rischiando, per un attimo di portarsi dietro il
kopis, avendo rilasciato tutti i muscoli della mano.
Srotola una ventina di metri di sagola, inizia un combattimento con fughe
alternate a recuperi. Quando la rivedo, dopo qualche minuto, cerco di
capire com'e' presa. Vedo l'aletta dell'asta penzolare fuori dal pesce:
attimo di terrore: si sta strappando.
Guardo meglio nel torbido e realizzo che il pesce è stato insagolato.
Oramai .... sei mia !!!!!!!!
Feeling col kopis .... ristabilito !!!!
Intanto il maestrale si è alzato: è ora di andare ad ammirare le luci del
tramonto di Trinacria.

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