Questo è il
sedile della mia, ormai semidistrutta, barchetta !!!!!!!!
Al di là delle condizioni di quasi sfacelo del sedile, è da un pò di tempo
che strani fenomeni si ripetono ciclicamente .
Si tratta della comparsa, direi quasi materializzazione spontanea, di
strane forme al di sotto di esso.
Il fenomeno è talmente misterioso, che gli stessi fisici del CERN di
Ginevra, mi hanno chiesto il permesso di avviare uno studio parallelo a
quello del grande acceleratore di particelle.
Io ho fatto presente loro che il fenomeno sembra particolarmente attivo,
quando il Kopis è nelle vicinanze.
Mah ...........
in ogni caso .......
da quando sono iniziati queste apparizioni .....
ogni volta che apro quel sedile, lo faccio sempre con un pò di timore !!!!
Giudicate voi stessi ..... che terribili materializzazioni:
Stavo
percorrendo una zona con un fondale di ben 100 cm. Tale fondale risale
molto lentamente verso uno scoglio affiorante con un pianoro intorno di
circa 30 cm.
Intorno allo scglio, qualche masso di non grosse dimensioni, sparso qua e
là.
Capite bene che in tali circostanze, le doti da apnea profonda sono
fondamentali: non è facile fare apnee tra i 30 ed i 40 cm
Sono solito, in queste circostanze, agguatare tra i massi, nella risacca,
fino allo scoglio affiorante nella speranza di incontrare qualche spigola.
La mangianza è quasi assente: solo qualche raro micro-sarago.
Ed infatti nella mia manovra di avvicinamento allo scoglio affiorante
riesco ad intravedere la sagoma di due spigola sul kg in caccia proprio
dietro lo scoglio. La visibilità è al massino di 2 metri.
Sono molto scoperto e perdo l'attimo per sparare.
Aggiro lo scoglio.
Penso: se ci sono le piccole, potrebbe girare pure la grossa.
Effettuo un micro-aspetto nell'acqua di 50 cm. Cerco di stare il più
immobile possibile ( la risacca è davvero forte e rischio di finire sullo
scoglio alle mie spalle ).
Non passano nemmeno 20 secondi che la sagoma della leccia si materializza
davanti al Kopis, nel torbido, a non più di 2 metri di distanza.
E' perfettamente di lato, quasi immobile se non fosse per la risacca che
ci fa danzare all'unisono tutti e tre: io, lei ed il Fido Kopis.
Cerco di allineare alla meglio e premo il grilletto. La leccia fa una
capriola e si paralizza, vibrando e cadendo nel torbido.
Il tiro, sebbene alto, ha sfiorato la colonna e l'animale ha avvertito il
colpo. L'asta è entrata fino al nodino della sagola.
Non srotola nemmeno il mulinello, tant'è che riesco ad afferrarla subito
per la coda e portarla sulla barca.
Nello stomaco aveva una salpetta ed altri due pescetti che mi sono
sembrate ( perchè parzialmente digerite) occhiatine.

