La scogliera del
cuore
La scogliera del
cuore è un posto che fù.
E' il mio mare ..... che, oggi, non è più.
Eppure la scogliera, fatta di roccia,
nell'immaginario di noi uomini di mare è sempre lì: immutabile nonostante
le terribili onde che vi si possono abbattere, una sciara di dure pietre
posate da chissà quale ciclope.
La mia scogliera è quella della mia
infanzia, fatta delle giornate di un bambino che viveva affacciato al
balcone dell'antico mare di Reggio, affascinato da quel lento andirivieni
di traghetti e navi che solcavano le capricciosi correnti di Scilla e
Cariddi. A volte immaginavo le persone che salutavano dal ponte delle
navi, le vedevo quasi .... come proiettate davanti ai miei occhi dalla
magica Fata Morgana.
Il mio mare è fatto da alti scogli al centro della
costa degli Dei, da cui balzavo profondi tuffi urlando ad alta voce la mia
incoscienza di ragazzo.
Quel mare che ha abbracciato per l'ultima volta
mio padre con le sue calde e limpide acque.
Il mio mare è fatto da un lungo scorrere la Costa
Viola affacciato al finestrino di un treno facendosi accarezzare, giorno
dopo giorno, per anni, dall'aria intrisa di salsedine, potendone sentire
il profumo e rimanendo abbagliato dai colori dei suoi tramonti.
Il mio mare è fatto dalle tranquille luci del
porto di Messina che, in calde ed afose notte d'estati, si specchiavano su
acque levigate dal vento di scirocco.
Il mio mare è fatto da una piccola cala dove
sedeva, in posa, una dolce sirena.
Il mio mare è fatto ....... di me!
La mia vita, le mie lacrime, le mie gioie
appartengono al mare.
Sentire la profondità del mare, ascoltando
il solo battito del cuore è far rivivere insieme tutti i miei mari di
fronte a quella scogliera del cuore che oggi non è più!